Asti subisce i primi danni della riorganizzazione nazionale del settore portalettere
Ad Asti e provincia Poste Italiane non conferma i contratti a tempo determinato che scadevano il 31 luglio di lavoratrici e lavoratori impiegati come portalettere, mettendo in grave crisi i tre centri postali provinciali. A seguito di questa scelta le lavoratrici ed i lavoratori a tempo indeterminato dovranno farsi carico di lavorazioni extra per sopperire alle assenze e alle zone prive di titolarità. Gli utenti, invece, riceveranno la corrispondenza con probabili ritardi a causa del personale non sufficiente a coprire le ferie estive.
Questa è solo una delle numerose conseguenze della riorganizzazione dell’intero settore sottoscritta da quattro delle organizzazioni sindacali presenti in Poste. La CGIL, come è noto, non ha firmato per le ricadute che quelle scelte avrebbero avuto sul servizio, errori e ritardi in particolare, e sull’aumento dei carichi di lavoro del personale di Poste a tempo indeterminato che si occupa della consegna.
Ad Asti città la riorganizzazione porterà al taglio di 21 zone portalettere sostituite da 42 zone corriere che andranno a peggiorare la vita lavorativa del personale in servizio. Per coprire 42 zone sarà necessario modificare, in alcuni casi stravolgere, l’orario di lavoro, i riposi settimanali, i periodi di ferie etc… anche la provincia subirà tagli: 4 zone portalettere a Canelli, 4 zone portalettere a Villafranca d’Asti, andando a depauperare il numero degli occupati a tempo indeterminato, in una situazione di forte carenza di personale aumentando i carichi di lavoro e lo stress per il personale in servizio.
Lo slogan della pubblicità di Poste Italiane “lavora con noi” dovrebbe trasformarsi in “sii precario con noi”. Infatti, non solo si assume a tempo indeterminato con il contagocce ma Poste non rinnova i tempi determinati in scadenza, fregandosene della qualità del servizio e della salute dei lavoratori. Anche per Poste il personale è diventato “carne da macello” senza diritti.
Come SLC CGIL condanniamo fermamente quanto accaduto, ed esprimiamo la nostra indignazione per il mancato rinnovo dei tempi determinati in servizio.
Patrizia Bortolin
Rsu E Rls In Poste Italiane Spa












