Aggressioni al Pronto Soccorso: occorre un tavolo permanente sull’emergenza sicurezza
La FP CGIL esprime la propria solidarietà al personale di Pronto Soccorso di Asti ancora una volta vittima di un aggressione da parte di un utente. Da tempo chiediamo che siano adottate opportune misure di contrasto alla violenza contro il personale sanitario.
Non si tratta, a nostro avviso, di militarizzare le strutture sanitarie, rischierebbe di essere controproducente anche per il libero accesso alle stesse. Ma vi è la necessità di avviare percorsi di sicurezza al fine di dare i giusti strumenti al personale per affrontare situazioni di gravi tensione all’interno delle strutture a partire dai Pronto Soccorso. Al contempo il “pulsante rosso” non può essere l’unico strumento di tutela per il personale del pronto. Si potrebbe creare, ad esempio, una “Panic Room” con accesso limitato per la sicurezza del personale. La prima cosa che viene insegnata agli operatori è che, per poter garantire una risposta sanitaria adeguata, bisogna lavorare in sicurezza. Oggi questo è sempre meno possibile.
Su questi argomenti pensiamo sia necessario la costituzione di un tavolo permanente con tutti i soggetti che possono contribuire a costruire un adeguato piano di sicurezza per gli operatori sanitari.
Arianna Franco Segretaria Generale FP CGIL
Enrico Cerrato RSU CGIL












